Quest’anno, per il nostro anniversario di matrimonio, io e la Lore ci siamo regalati quattro giorni tutti per noi, dall’8 all’11 ottobre, nella Valle dell’Ubaye, sulle Alpi francesi.
L’idea era semplice: qualche passeggiata, un po’ di montagna e soprattutto riposo. Avevamo prenotato un appartamentino al Château des Magnans, a Jausiers. Avevamo anche preparato un programma, ma abbiamo scoperto che la parte migliore della vacanza era proprio non doverlo rispettare a tutti i costi.
Giovedì: verso la Francia, tra strade e lavori
Siamo partiti da Genova in direzione Cuneo, poi verso la Valle Stura e il Colle della Maddalena. Man mano che salivamo, la strada lasciava spazio ai panorami di montagna e ai colori dell’autunno.
Per pranzo avevamo pensato di fermarci alla Randoulina, ma l’abbiamo trovata chiusa per ristrutturazione.
Evidentemente avevamo scelto il periodo perfetto per visitare una zona in cui sembrava esserci tutto in ristrutturazione.
Anche la D900, sul versante francese, era interessata da lavori a seguito di una frana, con chiusure a intervalli e qualche attesa. Una di quelle situazioni che normalmente mi avrebbero fatto guardare continuamente l’orologio, ma stavolta non avevamo impegni.
Dopo essere arrivati nella zona di Jausiers abbiamo fatto la spesa a Barcelonnette, perché per questi giorni avevamo deciso di organizzarci soprattutto con i pasti in appartamento.
Il Château des Magnans e il vero lusso della vacanza
Il Château des Magnans ci è piaciuto molto. L’appartamentino era piccolo, con un letto alla francese che non lasciava troppo spazio, ma funzionale e dotato di tutto quello che ci serviva.
Il vero punto forte della struttura era però la zona benessere: piscina con idromassaggio, sauna e hammam. L’abbiamo sfruttata parecchio, soprattutto la Lore, che avrebbe probabilmente fatto volentieri il check-in direttamente in piscina.
Il lusso più grande, però, si è rivelato un altro: il sonno.
Ogni sera ci siamo guardati un film, siamo andati a letto verso le 22 e ci siamo svegliati intorno alle 9. Undici ore di sonno! Una cosa che a casa, tra lavoro, bambini e impegni, praticamente non succede mai.
Venerdì: il lago, le ville messicane e un ingorgo particolare
Venerdì 9 ottobre, giorno del nostro anniversario, siamo andati la mattina al Plan d’eau de Siguret. Una passeggiata tranquilla intorno al lago, con le montagne sullo sfondo, senza fretta e senza dover guardare l’ora.
Nel pomeriggio abbiamo deciso di visitare Barcelonnette e le sue particolari ville messicane. Sono edifici legati alla storia degli abitanti della valle che emigrarono in Messico e, in alcuni casi, tornarono dopo aver fatto fortuna.
Prima di arrivare, però, abbiamo incontrato un ostacolo decisamente originale: un gregge di pecore in mezzo alla strada.
Quello che sarebbe dovuto essere un tragitto di dieci minuti ne ha richiesti trenta. Ma non avevamo fretta e ci siamo goduti anche quella scena insolita. Dopo i lavori della D900, almeno questo blocco stradale era molto più simpatico.
Arrivati a Barcelonnette abbiamo passeggiato tra le ville e fatto anche un acquisto indispensabile per una vacanza in Francia: una baguette.
La cena di anniversario? In appartamento
In programma c’era anche una cena speciale fuori, ma alla fine abbiamo deciso di rimanere in appartamento.
Niente ristorante elegante, niente preparativi e niente orari. Abbiamo cenato tranquilli, guardato un film e siamo andati a dormire presto.
Per qualcuno potrebbe sembrare una maniera poco movimentata di festeggiare l’anniversario. Per noi, invece, era esattamente il massimo.
Sabato: Fouillouse, i sentieri e i cani pastore
Sabato abbiamo dedicato la giornata a Fouillouse, nell’Alta Ubaye, e ai sentieri nei dintorni.
Tra prati, montagne e panorami che invitavano a fermarsi continuamente a guardare, è stata una di quelle giornate in cui basta camminare per sentirsi già in vacanza.
Il ricordo più particolare, però, è stato un altro incontro con le pecore.
Abbiamo visto un gregge enorme al pascolo, guidato dai cani pastore. Le pecore erano tantissime, eppure seguivano tutte le indicazioni dei cani. Guardare come riuscivano a tenere insieme e spostare così tanti animali era davvero magico.
Venerdì le pecore ci avevano bloccato la strada. Sabato, invece, ci hanno fatto fermare di nostra volontà per ammirarle. A questo punto si erano guadagnate un ruolo da protagoniste della vacanza.
Dopo la passeggiata siamo tornati verso Jausiers, pronti per un altro po’ di piscina, idromassaggio e relax. E, naturalmente, per il film della sera.
Baguette, miele e sei Rocamadour
Tra le altre cose, in Francia ho trovato un nuovo favorito: il Rocamadour, un piccolo formaggio di capra che con il miele è semplicemente fantastico.
Mi è piaciuto così tanto che ne ho mangiati sei in tre giorni.
Sei, per essere precisi. Non proprio una degustazione moderata.
Tra baguette, formaggi e miele, direi che anche senza grandi cene al ristorante siamo riusciti a goderci una delle parti migliori della gastronomia francese.
Domenica: il ritorno a casa
Domenica mattina abbiamo lasciato il Château e ripreso la strada verso l’Italia attraverso il Colle della Maddalena, per poi rientrare a Genova, con alcune soste lungo il percorso.
Quattro giorni sono passati in fretta, ma ci hanno permesso di staccare davvero.
Quattro giorni tutti per noi
Ripensando al viaggio, ci sono i panorami della Valle dell’Ubaye, il lago di Siguret, le ville di Barcelonnette, i sentieri di Fouillouse, le pecore che attraversavano la strada e quelle guidate dai cani pastore.
Ci sono anche i lavori stradali e quel ristorante che avevamo scelto e abbiamo trovato chiuso: perché, quando decido di andare da qualche parte, sembra sempre il momento giusto per iniziare una ristrutturazione.
Ma soprattutto ci sono la piscina, i film visti insieme, le serate tranquille e quelle incredibili undici ore di sonno.
Per festeggiare il nostro anniversario non avevamo bisogno di fare chissà cosa. Avevamo bisogno di tempo per noi, senza correre da una parte all’altra.
E questi quattro giorni in Francia ce l’hanno regalato.















