Parigi nell’estate del 2024 aveva qualcosa di diverso dal solito: c’erano le Olimpiadi, la città era piena di persone arrivate da ogni parte del mondo e noi eravamo lì per viverne almeno un pezzo insieme alla famiglia di Bocci.
Per i primi giorni la Lore non era con noi: ci avrebbe raggiunti qualche giorno più tardi. Nel frattempo abbiamo iniziato a goderci Parigi tra gare olimpiche e giornate in giro per la città, alternando l’atmosfera degli eventi sportivi ai momenti più semplici del viaggio.
Un dentino perso a Parigi
Tra tutti i ricordi di quei giorni ce n’è uno minuscolo ma impossibile da dimenticare: Sofi ha perso un dentino proprio a Parigi.
È una di quelle cose che, prese da sole, sembrano piccole. Poi passano gli anni e diventano il dettaglio che ti fa tornare immediatamente a quel viaggio: le Olimpiadi, Parigi, gli amici e un dentino caduto lontano da casa.
In giro per la città
Le gare erano uno dei motivi principali del viaggio, ma non ci siamo certo limitati agli impianti olimpici. Abbiamo camminato parecchio e ci siamo presi il tempo per vivere anche la città: la Torre Eiffel, la metropolitana, Montmartre, il Sacré-Cœur e il Moulin Rouge sono finiti naturalmente dentro alle nostre giornate.
Quando finalmente ci ha raggiunti anche la Lore, il viaggio ha assunto quella forma che conosciamo meglio: famiglia, amici, bambini, programmi che cambiano strada facendo e tante ore passate semplicemente insieme.
Alla fine il ricordo più bello non è soltanto quello delle Olimpiadi. È averle vissute dentro un viaggio fatto di amici, famiglia e Parigi, con tutti quei piccoli episodi che poi diventano la parte più importante della storia.










